Recensioni

https://www.aristocraziawebzine.com/recensioni/koza-noztra-cronaca-nera-pt-1/

Fregandosene di tutto e di tutti, e sfidando qualunque logica di promozione in ambito underground, i Koza Noztra sputano fuori il loro terzo sferzante album, o meglio il primo capitolo di "Cronaca Nera", che si concluderà verso fine anno con la seconda parte. La narrazione possiede un ruolo centrale nell'economia del mini, quindi — in accordo con la volontà di creare un disco concettuale «sull'etica e l'inevitabilità del delitto» — la musica talvolta si sviluppa in conseguenza alle parti vocali dell'Onorevole, che viceversa in alcuni frangenti sono il vero e proprio elemento cardine.

(continua a leggere...)

http://www.metallized.it/recensione.php?id=9058

I buoni si sono estinti per selezione naturale.

Ladies and gentlemen, a voi la filosofia dei Koza Noztra condensata in poche, semplici, lapidarie parole. Questi ragazzi, che si sono attribuiti dei truci pseudonimi per entrare ancor meglio nella parte, si ripropongono di affrontare con la loro musica, robusta e priva di compromessi, il tema della decadenza della nostra società: sempre per usare le parole degli stessi musicisti, che costituiscono ovviamente la miglior descrizione possibile degli intenti di una band, questo progetto è la traduzione musicale di un film noir calato nel nostro Paese e impregnato della nostra cattiveria quotidiana, quella delle “cose nostre” che ci vestono ogni giorno come una seconda pelle.

(continua a leggere...)

https://metalitalia.com/album/koza-noztra-cronaca-nera-parte-i/

La band più censurata del Bel Paese riemerge dalle paludi dell’alienante quotidianità con “Cronaca Nera Parte I”, prima parte di un EP che fotografa con spietato cinismo gli orrori di una società corrosa e amorale. I Nostri indossano i panni dei cronisti d’assalto e, liberi da qualsiasi vincolo editoriale, narrano in maniera cruda, sistematica e priva di un benché minimo filtro la torbida realtà dei fatti che cinge quotidianamente la bocca del nostro stomaco. 

(continua a leggere...)

https://www.hardsounds.it/recensioni/koza-noztra-cronaca-nera-pt-1

E' un po' difficile per chi scrive essere neutrale nei confronti dei Koza Noztra. Senza troppi giri, adoro questa band: riuscendo a farsi censurare e addirittura allontanare da alcuni festival a causa della propria attitudine irriverente e iconoclasta, è riuscita a dimostrare che il metal, ancora oggi, riesce a spaventare la "buona" società.

(continua a leggere...)

https://www.italiadimetallo.it/recensioni/10689/koza-noztra/cronaca-nera-pt1

Ritornano su disco, a due anni dall'ultimo album, i lombardi Koza Noztra, band apprezzata e nota soprattutto per i testi impegnati a denunciare e provocare con dosi di ironia e humor nero pesante. Il nuovo album, autoprodotto e intitolato 'Cronaca Nera', si suddivide in due parti (EP). Quest'oggi vi parliamo della prima parte ('Cronaca Nera pt.1'), mentre per la seconda si dovrà attendere la fine dell'anno.

La descrizione che la stessa band dà del lavoro, nelle note in allegato, è prettamente consona al prodotto e rende perfettamente l'idea di cosa ci si ritroverà davanti una volta inserito il dischetto nel lettore: "Un concept-album sull’etica e l’inevitabilità del delitto, un ritratto brutale della nostra società, la faccia dell'Italia moderna più cinica, spietata, senza rimorsi né redenzione."

(continua a leggere...)

http://ilmondodiedu.blogspot.com/2013/07/track-by-track-koza-noztra-cronaca-nera.html

Nel IV secolo a. c. Aristotele poneva l’alternativa: “L’uomo è dio o bestia?”. Duemila anni dopo mentre il rinascimento strappava l’umanità dall'oscurantismo del Medioevo Blaise Pascal, non optando né per Dio né per la bestia, affermava il predominio intellettuale dell’uomo. Nel 1836 lo scrittore inglese Thomas Carlyle si fermò nuovamente al secondo termine della proposizione aristotelica affermando perentorio: “L’uomo è un bipede onnivoro che porta le mutande”.  Nel 2013 una band meneghina, i Koza Noztra, da sempre controversa nell'ambiente musicale italiano per idee e concetti al di fuori degli schemi della morale comune, col brano “Mino Taurus” decreta la fine di ogni umanità e la trasformazione dei corpi a uso e consumo di ogni brutalità e sopravvivenza. Il tempo della bestia è oggi.

(continua a leggere...)