https://www.zerottonove.it/intervista-ai-koza-noztra/

Koza Noztra: la storia di come l’apparenza a volte (spesso) inganni

Grazie a Internet, in special modo negli ultimi anni, stanno vedendo la luce della ribalta gruppi musicali la cui presenza sarebbe altrimenti rimasta di nicchia.

Un caso emblematico è quello dei Koza Noztra: un genere di poco facile ascolto, il rock, e un testo di ascolto ancor meno facile, caratterizzato da un lessico non esattamente “pulito” e da immagini che potrebbero far inorridire Hannibal Lecter in persona...

https://kultunderground.org/art/17905/

I Koza Noztra sono la traduzione musicale di un romanzo nero calato nel nostro paese e impregnato della nostra cattiveria quotidiana, quella delle “cose nostre” che ci vestono ogni giorno come una seconda pelle. Un cupio dissolvi della società descritto con mirabile efficacia. L’apocalisse sarà una faccenda lunga e puzzolente. Bisogna prepararsi ad una lunga diretta TV. 

http://www.metalinitaly.com/koza-noztra-viviamo-tra-sangue-propaganda-e-paura/

Koza Noztra sono uno di quei gruppi che fanno le pulci al nostro Paese, nel senso che raccontano in musica e senza mezzi termini le brutture che lo caratterizzano.
La loro è una visione di denuncia estrema della realtà, senza fronzoli, demagogia o giri di parole, come si evince chiaramente da questa intervista.

https://www.aristocraziawebzine.com/interviste/koza-noztra/

Avevo già sentito parlare dei Koza Noztra in passato, d’altronde con un nome del genere non si può di certo passare inosservati ma purtroppo una sorta di mio pregiudizio personale mi portò a scartarli dopo aver sì e no ascoltato mezzo pezzo. Errore imperdonabile al quale cerco oggi di porre rimedio presentandovi questi loschi figuri che rispondono al nome di: L’Onorevole, Recupero Crediti, Tritolo, Il Diacono e Calibro 9.

http://www.rockgarage.it/?p=21375

In una non meglio precisata località dell’hinterland milanese abbiamo avuto il privilegio di assistere alle prove dei Koza Noztra, talentuosa band lombarda da molti considerata “scomoda” per via dei loro testi che con macabra ironia e freddo cinismo denunciano tutto il marcio presente all’interno dell’italica società.

https://www.audiofollia.it/intervista-a-koza-noztra-parla-il-diacono.html

“IL Diacono”,uno dei componenti della misteriosa band Koza Noztra mi ha concesso gentilmente questa intervista via web

https://www.hardsounds.it/interviste/koza-noztra

Ciao Koza Noztra. Innanzitutto diteci come dobbiamo considerare i due Cronaca Nera: dischi distinti e uniti dalle tematiche o parti speculari dello stesso album? Come mai la scelta di questo formato ridotto rispetto ai precedenti lavori?

http://giornalemetal.blogspot.com/2013/06/koza-noztra-intervista-alla-band.html

-“Cronaca Nera” (parte 1 e 2) parla della “inevitabilità” del delitto. Si tratta di un concept che si svilupperà anche sul prossimo album “Sancta Delicta” che invece sarà incentrata sulla “religione” del delitto, soprattutto quello di Stato. Viviamo in un mondo che ha inventato il ‘delitto obbligatorio’, anche se poi predica il contrario perché è irrimediabilmente ammalato d’ipocrisia e di propaganda...

https://www.radiotweetitalia.com/il-diacono-dei-koza-noztra-ci-racconta-di-santa-delicta-atto-i/

Il filo conduttore del vostro concept album è assolutamente attuale. Toccate argomenti crudi e di forte attualità, per nulla semplici da raccontare. Prima di tutto quali sono, ma soprattutto come avete deciso di affrontarli?

http://www.metalhead.it/?p=20897

Koza Noztra sarà un nome che prima o poi riceverà rispettabilità e stima, perché gli uomini di Koza Noztra non sono uomini d’onore, ma si accollano l’onere di guardare in faccia la nostra realtà e raccontarla, attraverso le canzoni di “Cronaca Nera pt.1”, ovvero la prima metà di un album che verrà completato con la seconda in dicembre.